Umberto Bossi

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Umberto Bossi
Umberto Bossi

Umberto Bossi (Cassano Magnago, VA, 19 settembre 1941) è stato un deputato della Repubblica ed è un esponente della politica italiana.

Biografia e carriera politica

Diplomato con maturità scientifica, si è iscritto all'università nella Facoltà di medicina a Pavia, ma ha abbandonato gli studi prima della fine del corso di laurea, agli inizi degli anni '80, per dedicarsi completamente alla politica.

Il suo impegno politico risale agli anni '70, dopo l'incontro col federalista Bruno Salvadori, allora guida dell'Union Valdôtaine, movimento autonomista della Valle d'Aosta, deceduto poco tempo dopo a causa di un incidente.

Agli inizi degli anni '80 ha fondato assieme ai varesini Roberto Maroni e Giuseppe Leoni la Lega autonomista Lombarda, di cui viene nominato segretario nazionale. Alla fine degli anni '80, visto anche il progressivo successo della Lega a livello regionale, porta avanti il suo progetto politico di unire i vari movimenti politici autonomisti dell'Italia settentrionale (Lega Lombarda, Łiga Veneta, Arnassita Piemonteisa, Partito del Popolo Trentino-tirolese, Union Ligure, Lega Padana Emilia, Alleanza Toscana), tradottosi quindi nella fondazione dell'Alleanza Nord, divenuta poi Lega Nord, di cui è stato nominato Segretario federale durante una delle adunate di Pontida (Bergamo).

È stato eletto senatore nella X legislatura (fatto per il quale ancora oggi è soprannominato, con voce lombarda, il "Senatur") e nominato Ministro per le Riforme Istituzionali e la Devoluzione nel II governo Berlusconi; ha ricoperto per quattro volte la carica di deputato nel parlamento italiano (XI, XII, XIII e XIV legislatura) e per altrettante quella di parlamentare europeo.

Il 5 gennaio 1994, al processo Enimont Umberto Bossi ha ammesso il finanziamento illecito del suo partito effettuato con una tangente ricevuta dalla Montedison. È stato condannato in via definitiva dalla Cassazione a 8 mesi di reclusione per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti.

Nello stesso anno crea al Nord con Forza Italia (partito politico fondato nel 1994 dall'imprenditore brianzolo Silvio Berlusconi) la coalizione elettorale denominata "Polo delle Libertà", che vince le elezioni e governa il paese sino al mese di gennaio 1995. In quell'occasione Bossi stacca il suo partito dalla coalizione votando la mozione di sfiducia contro il primo governo Berlusconi (attuando il c.d. "ribaltone").

Il 15 settembre 1996, forte del consenso elettorale ottenuto dalla Lega (30% in Veneto, 25% in Lombardia), radicalizzando la propria politica, annuncia di voler perseguire il progetto della secessione delle regioni dell'Italia settentrionale. A tal fine organizza una manifestazione lungo il fiume Po il cui culmine si tiene a Venezia, in Riva degli schiavoni, dove dopo aver ammainato la bandiera tricolore italiana, fa issare quella col Sole delle Alpi verde in campo bianco, e proclama provocatoriamente l'indipendenza della "Repubblica federale della Padania" leggendo una dichiarazione non dissimile da quella pronunciata da Thomas Jefferson nel 1776 ["Noi Popoli della Padania, solennemente proclamiamo: la Padania è una Repubblica federale, indipendente e sovrana..."]. Nello stesso periodo crea un'assise politica a Mantova denominata Parlamento del Nord (poi "Parlamento della Padania") e l'anno succesivo porta oltre 6 milioni di persone a votare sotto i gazebo per il Primo governo della Padania.

All'opposizione durante i governo di centro-sinistra (Prodi 1996-98; D'Alema I e bis 1998-2000 e Amato 2000-2001), riallaccia i rapporti col Polo di centro-destra in occasione delle elezioni regionali del 2000, costituendo l'anno successivo una nuova coalizione chiamata "Casa delle Libertà", vittoriosa alle elezioni del 13 maggio. Dal 2001 al 2004 ricopre l'incarico di Ministro per le Riforme e alla Devolution.

La mattina dell'11 marzo 2004 è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni, colpito da un ictus cerebrale che ha causato un edema polmonare e un'anossia al cervello; la riabilitazione lo ha costretto ad una lunga degenza ospedaliera in Svizzera e ad una faticosa convalescenza, e conseguentemente ad una lunga interruzione dell'attività politica. Nonostante le condizioni di salute è stato candidato come capolista al Parlamento europeo alle elezioni del giugno 2004, risultando eletto nelle due circoscrizioni del nord, con circa 285 mila voti. Per il seggio di Strasburgo ha lasciato la carica di deputato italiano. È iscritto al gruppo Indipendenza/Democrazia.

Bossi è tornato sulla scena politica l'11 gennaio 2005 a Lugano (Ticino), dopo 306 giorni dall'incidente, per una manifestazione da lui stesso voluta presso l'ultima dimora del federalista lombardo Carlo Cattaneo. Alla manifestazione prende parte anche il ministro forzista Giulio Tremonti (col quale Bossi aveva stretto verbalmente un patto di leale collaborazione chiamato dai media "Asse del Nord") e una delegazione della Lega dei Ticinesi (un movimento politico localista ad ispirazione cantonale elvetico) guidata dall'editore luganese Giuliano Bignasca. In questo incontro Bossi si schiera contro "L'Europa dei Massoni".

È membro della Commissione per lo sviluppo regionale e della Commissione per l'occupazione e gli affari sociali.


Bibliografia

  • BOSSI Umberto e VIMERCATI Daniele, Vento dal Nord: la mia Lega, La mia vita, Sperling & Kupfer, Milano, 1992 (Prefazione del Prof. Gianfranco MIGLIO)
  • BOSSI Umberto e VIMERCATI Daniele, La Rivoluzione. La Lega: storie e idee, Sperling & Kupfer, Milano, 1993 (Introduzione del Prof. Gianfranco MIGLIO)
  • BOSSI Umberto, Tutta la verità. Perché ho partecipato al governo Berlusconi. Perché l’ho fatto cadere. Dove voglio arrivare. Introduzione di Daniele Vimercati, Sperling & Kupfer, Milano, 1995
  • BOSSI Umberto, Il mio progetto: discorsi su Federalismo e Padania, Sperling & Kupfer, Milano, 1996
  • BOSSI Umberto e VIMERCATI Daniele, Processo alla Lega. Le accuse di magistrati e giornalisti L’autodifesa del leader padano. Un duello ad armi pari, Sperling & Kupfer, Milano, 1998
  • BOSSI Umberto, La Lega: 1979 - 1989, Editoriale Nord, Milano, 1999


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